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Vetrate Tiffany:un pò di storia

Abbiamo scelto di dedicare un capitolo autonomo alle vetrate artistiche,attività essenziale di Futuro Anteriore, suddividendolo secondo le differenti tecniche.

VETRATE TIFFANY


Per coloro che non conoscessero la tecnica tiffany,il più delle volte scambiata con la vetrata a piombo,forniamo una veloce delucidazione.
Le vetrate tiffany si ottengono ritagliando da lastre di vetro colorate i singoli pezzi,della forma ripresa dal disegno in scala reale.
Si tratta di una specie di mosaico,composto di tanti tasselli quanti ne richiede il decoro progettato,accostati tra loro all’interno di un telaio riproducente le misure del lavoro da realizzare.
Una volta tagliati tutti i pezzi si procede a bordarli con un sottilissimo nastro di rame adesivo,che funge da supporto alla saldatura:il nastro comprende lo spessore dei tasselli e deve sbordare di un paio di millimetri per lato,in maniera da consentire una colata di stagno-piombo non superiore ai 4 mm.
Poiché la saldatura amplifica le imperfezioni,solo se le singole tessere saranno perfettamente combacianti tra loro si otterrà un lavoro di notevole pregio.
Una volta rivestiti tutti i tasselli,si procede a passare sui bordi l’acqua salda,un disossidante che consente allo stagno di ancorarsi al rame.
A questo scopo si usa un saldatore che raggiunge i 380 gradi di temperatura:va da se che la colata debba essere precisa ed uniforme,per non rischiare antiestetici eccessi di stagno o rotture dei vetri,a causa dell’elevato calore.
Questo procedimento si esegue da ambo i lati in modo da legare assieme tutti i pezzi.
In seguito si procede alla pulizia del tiffany che deve essere molto accurata per eliminare ogni traccia di acqua salda che potrebbe,col tempo,ossidare la saldatura e opacizzare i vetri.
La saldatura ottenuta ha un colore brillante,cromo lucido,ma con sostanze chimiche se ne può alterare la cromia,rendendola tinta rame,nera o blu pavone.
Le vetrate tiffany risultano molto elastiche e resistenti,ma in certi casi se ne consiglia l’inserimento a sandwich in un vetro camera (per portoncini d’ingresso ad esempio)o l’accostamento ad un vetro di sicurezza (nel caso di controsoffitti).

Questa tecnica prende nome dal suo ideatore, Louis Comfort Tiffany, giovane rampollo della famiglia dei gioiellieri newyorkesi che intorno al 1880 ebbe l’illuminazione di sovvertire il criterio classico delle vetrate piombate,risalente ai Bizantini (IX-X sec.) ed esplosa durante il medioevo .
Anziché inserire i vetri all’interno di una barra di piombo trafilata e saldarne i punti di giunzione,perché non ottenere a posteriori una struttura,molto più sottile e quindi gradevole alla vista,che consentisse anche di produrre un’opera sagomata,come un paralume ad esempio?
In questo e nella riproduzione delle ossidature causate dal tempo,(da lui riscontate sul vasellame riportato alla luce dagli archeologi in Grecia,dove soggiornò per un lungo periodo ,subendo il fascino dell'antichità)sta il genio di Mister Tiffany.
Il suo nome è strettamente connesso alla tecnica dell’invetriatura a rame e ai vetri opalescenti da lui inventati,ma soprattutto è sinonimo di un certo stile di paralumi dallo stesso egregiamente realizzati.

Per l’Art Director il passaggio dall’oreficeria al tiffany è stato naturale,tanto che questa tecnica è la prima che adotta e rimane,probabilmente,la prediletta.
I soggetti sono interpretati in chiave moderna,spesso astratta o geometrica,distante dai classici che l’immaginazione comune generalmente identifica con le lampade Liberty o le vetrate Art Deco.
Esegue i tagli a mano libera,per rendere il segno più fresco ed efficace:raramente ricorre alla sega ad acqua,e solo quando sia necessario un sottosquadra,per ottenere particolari più ricercati o effetti altrimenti irrealizzabili.
Le saldature,estremamente sottili ed uniformi,impreziosiscono la qualità delle sue opere,così come le pezzature dei vetri,che possono essere notevolmente ampie o talmente minute da maneggiarsi a stento durante la lavorazione.
Con questa tecnica realizza vetrate per porte e finestre , per parapetti, controsoffitti, divisori, paraventi, crea inconfondibili lampade Totem , cornici, specchi e greche da inserire in qualunque rivestimento.

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