Le vetrate artistiche nell’architettura d’interni
La cultura di inserire vetrate artistiche nell’architettura d’interni è divenuta ormai una consuetudine e una scelta d’arredo ottimale: il gioco di luce che attraversa i vetri policromi riflettendo il decoro, distorcendolo, moltiplicandolo in costante metamorfosi,finisce per vivificare l’ambiente e caratterizzarne la personalità.
Ma fu solo verso la fine del 1800, dopo secoli di oblio, che la vetrata artistica venne reintrodotta nell’arredamento e nell’architettura d’interni, sia in Europa che oltreoceano.
Molti artisti di fama, pittori in prevalenza, cominciarono ad interessarsi a questo settore, realizzando disegni per la creazione di vetrate “moderne” da collocare nell’arredamento delle nuove architetture che andavano profilandosi sia in ambito privato che pubblico.
Un apporto determinante al riutilizzo delle vetrate istoriate si deve allo statunitense L.C.Tiffany, il quale produsse una nuova tipologia di vetri ed inventò un metodo innovativo per legare le vetrate artistiche con lo stagno.
Sono tre le correnti stilistiche che connotano il periodo compreso tra il 1890 e il 1930.
Il Simbolismo.
Nasce in Francia,come movimento artistico-letterario.
Sostituisce al realismo una rappresentazione interiore del mondo visibile, arricchita da scrupolose minuzie che tendono ad un collegamento col mondo ultraterreno. Gli artisti prediligono scene mitologiche, rappresentate spesso in chiave erotica e raffigurazioni di santi,di morte e di peccato (Eros e Thanatos ) .
L’Art Nouveau.
Cointeressa, a partire dall’inizio del XX secolo, un ampio numero di Paesi europei e gli Stati Uniti. Il movimento si ispira alla natura e si connota per la tendenza a rappresentare motivi floreali, lineari od estremamente complessi, in ogni campo di applicazione possibile. In architettura spiccano i decori sulle facciate delle costruzioni , i rosoni, le ringhiere che si collegano all’interno delle abitazioni con l’arredamento, mobilia, vetrate artistiche, quadri e suppellettili comprese.
Ogni nazione denomina questa corrente in modo differente: l’Austria Sezessionstil, la Germania Jugendstil, l’Inghilterra Modern Stile, la Spagna Modernismo, l’Italia Liberty.
L’Art Deco.
Si sviluppa tra il 1920-30 e abbraccia oltre all’architettura, l’arredamento, la decorazione d’interni, la moda e la pubblicità.
Le linee più sobrie e geometriche, soppiantano i motivi naturalistici e si utilizzano materiali inusuali quali bachelite, plastica e acciaio.
Questo movimento è fortemente influenzato dal cubismo e dall’arte africana.
Pur affermatosi in Francia, a seguito dell’Esposizione delle Arti decorative (Parigi 1925), trova la sua massima espressione in Austria grazie al contributo dell’architetto J.Hoffmann che redige statuto e organigramma delle Wienerwerkstatte, le "officine artigianali viennesi", la produzione delle quali si misura nei campi più diversi: vetro, ceramica, metallo, carta, stoffa, mobilia e gioielli.
Contemporaneamente a queste tre correnti, si afferma un’avanguardia storica di matrice totalmente italiana che stravolge il concetto stesso di arte e trova sostenitori pressoché in ogni settore artistico. E’ la rottura col passato che si impernia sull’esaltazione della modernità e l’irruenza del fare artistico.
E’il Futurismo, fondato nel 1909 da Martinetti, destinato ad integrarsi nell’ideologia fascista per la sua matrice di forza virile. Ma una volta consolidato il proprio potere, il fascismo comincia a stemperare l’iniziale sodalizio coi futuristi per avvicinarsi al Gruppo Novecento in cui confluiscono anche alcuni artisti secessionisti, che tende ad una sorta di normalizzazione con il “ritorno all’ordine” e alla tradizione,promulgati da Margherita Sarfatti.
L’architettura fascista non divulgò l’uso di vetrate artistiche: la crisi non lo consentiva. Ma nel periodo postbellico un forte impulso determinò un sempre maggiore utilizzo delle vetrate nell’ambito dell’architettura d’interni: il “boom economico” se da un lato prevedeva costruzioni di tipo popolare, era anche sottolineato da ricercatezze stilistiche nell’ambito dell’arredamento borghese.
Le vetrate artistiche tiffany, a piombo e decorate vennero rivalutate e si cominciò ad impiegarle anche nell’arredo di ambienti pubblici .
Seppure la vetrata artistica abbia origini assai remote,è suscettibile degli impieghi più svariati.
E’ errato supporre,ad esempio, che una vetrata tiffany debba necessariamente riproporre stilemi liberty: si possono realizzare delle vetrate artistiche estremamente moderne pur adottando una tecnica vecchia di oltre cent’anni: anche all’interno delle chiese si nota un sempre maggiore impiego di vetrate di gusto postmoderno.
Il vetro possiede una considerevole resistenza meccanica ed è un buon isolante elettrico.
Inoltre, grazie alle innovazioni tecniche e alla ricerca applicata, nell’edilizia il vetro sta rapidamente soppiantando il laterizio e il cemento e non solo nelle costruzioni commerciali: anche per le abitazioni private l’architettura d’interni propone facciate vetrate allo scopo di incrementare il risparmio energetico e diminuire l’inquinamento salvaguardando, di conseguenza, l’ambiente.
A questo scopo viene impiegato un vetro basso emissivo che ha un lato trattato con ossidi di metallo,in modo da ottenere la riflessione del calore solare verso l’interno dell’ambiente impedendone, al contempo, la dispersione.
Così immagazzinato il calore consente un notevole risparmio economico durante la stagione fredda, riduce al minimo l’escursione termica e consente una maggiore penetrazione della luce solare.
L’inserimento di un film plastico tra due lastre origina il vetro stratificato ( accoppiato ) che, oltre a garantirne la sicurezza rendendolo antisfondamento, consente di risolvere ogni esigenza correlata alle superfici vetrate, quali l’irraggiamento, l’abbaglio, la decolorazione e, non ultima, la privacy .
Le facciate continue strutturali permettono soluzioni architettoniche anche di ampia volumetria: i vetri vengono sigillati alla struttura degli edifici, racchiudendoli in un involucro di vetro, tramite siliconi strutturali ad elevate prestazioni.
Esistono inoltre le vetrate appese: attacchi puntiformi le ancoranoad una struttura portante attraversando il vetro opportunamente forato .
Questo tipo di fissaggio può essere utilizzato tanto sulle facciate che sul tetto di un edificio.
Futuro Anteriore si interessa di vetro e delle sue applicazioni. E’ un mondo straordinario, affascinante, estremamente versatile. Abbiamo iniziato con vetrate artistiche da inserire nei telai delle porte, controsoffitti, pannelli divisori, parapetti e complementi d’arredo, specializzandoci in seguito in porte tutto vetro, scale in vetro strutturale e box doccia.
L’ arredamento è la nostra passione, risolvere i problemi con soluzioni appropriate è una sfida che ci affascina sempre. Dall’abitazione privata al locale pubblico allo studio del professionista, si tratti di un singolo elemento o di un contract, progettiamo e realizziamo ogni componente personalmente o coadiuvati da validi collaboratori.
Abbiamo creato pareti continue e coperture di piscine usando esclusivamente vetro strutturale, tavoli, mensole ed intere librerie,per non parlare delle tamponature tra le travi a vista e dei soppalchi in vetro calpestabile nelle ristrutturazioni di ville pubbliche e private.
Il vetro è un materiale prezioso, talvolta insostituibile in quanto oltre a comunicare l’idea di leggerezza consente di ridisegnare gli ambienti con pochi millimetri di spessore.
Sarà che abbiamo scelto un nome che ci proietta di là da venire, ma oltre a vetrate artistiche e architettura d’interni, crediamo fermamente in quella che amiamo chiamare architettura del vetro.